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Nuova certificazione per i comuni per ottenere il rimborso

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 I Comuni saranno chiamati a trasmettere una nuova certificazione per ottenere dallo Stato il rimborso del minor gettito derivante dall'esclusione ai fini Ici dell'abitazione principale disposta dal Dl 93/2008.

Con il maxiemendamento presentato dal Governo al Dl 112/2008 è stato infatti disposto che i Comuni dovranno trasmettere entro il 30 aprile 2009 al ministero dell'Interno la certificazione del mancato gettito complessivo accertato da ogni singolo ente impositore per il 2008, sulla base di modalità che dovranno essere stabilite con decreto dello stesso ministero.

La previsione di un nuovo termine fissato ad aprile 2009 per tale rendicontazione presenta degli indubbi aspetti positivi, in quanto dovrebbe consentire ai Comuni di ricostruire un quadro certo dell'effettivo minor introito subito nel 2008 a fronte dell'esenzione Ici dell'abitazione principale e delle relative pertinenze. Appare però chiaro che la previsione di un termine così lontano creerà inevitabili problemi di cassa a tutti quei Comuni che, nella certificazione resa ad aprile 2008 in relazione alla detrazione aggiuntiva introdotta dal Governo Prodi, abbiano indicato come gettito Ici prima casa riscosso nel 2007 una somma inferiore a quella che avrebbero potuto introitare nel 2008 per le abitazioni principali e tutte le pertinenze assimilate a livello regolamentare.

La prima tranche Il Viminale, decreto del 19 giugno 2008 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 155 del 4 luglio 2008) ha infatti commisurato al gettito Ici prima casa 2007 riportato nella certificazione di aprile l'entità del rimborso provvisorio ai Comuni, erogato per il 50% il 14 luglio 2008, mentre il restante 50% dovrebbe essere erogato entro un mese dalla definitiva conversione in legge del Dl 93/2008. Tale decreto rischia peraltro di riservare l'ennesima spiacevole sorpresa per i Comuni, in termini di cassa, in quanto la scelta di utilizzare i dati inseriti nella certificazione sul gettito 2007, per quanto apparentemente semplificativa, porterà sicuramente all'erogazione di trasferimenti inferiori all'effettiva riduzione di gettito subìta dai singoli enti.

La certificazione inviata ad aprile 2008, infatti, è stata predisposta sulla base di indicazioni ministeriali (risoluzioni n. 1 e 11/2008) in buona parte difformi rispetto al testo del Dl 93/2008, che non consideravano, ai fini della detrazione aggiuntiva, tutte le unità immobiliari assimilate nei regolamenti comunali. Esenzione ampliata A fronte di tale indicazione ministeriale – poi capovolta dal Dl 93/2008, che ha fatto invece rientrare nell'esclusione dal l'Ici tutte le unità immobiliari assimilate all'abitazione principale da parte dei Comuni – è evidente che il dato del gettito 2007 riportato dai Comuni nella certificazione di aprile – che all'epoca non rappresentava un parametro per la determinazione dei trasferimenti compensativi –, non comprendendo le unità immobiliari assimilate, risulterà inferiore all'effettivo minor gettito derivato dal l'esclusione Ici introdotta dal Dl 93.Che i Comuni si vedranno restituire solo dopo la nuova certificazione da consegnare ad aprile 2009. Questa maggiore riduzione del gettito è dovuta alla scelta di far rientrare nell'esenzione tutte le unità immobiliari assimilate all'abitazione principale da parte dei Comuni, che ha ampliato il numero di immobili esclusi dall'imposta. E che rischia ora di trasformarsi in un boomerang per i Comuni, ove si consideri che lo Stato – dopo essersi impegnato a compensare integralmente il minor gettito – ha già anticipato che, in assenza di fondi per una restituzione integrale del taglio nel gettito Ici, i trasferimenti compensativi potrebbero essere ridotti nei confronti dei Comuni meno virtuosi o non in regola con il Patto di stabilità.


 

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