| Il finanziamento immobiliare: il mercato dei mutui nel 2009 |
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| Sabato 25 Luglio 2009 10:21 |
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I tassi di interesse si riducono Nel corso del 2008 è proseguito l’ andamento crescente dei tassi, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al 2006 e al 2007, con aumenti di 31 punti base fra dicembre 2007 e settembre - ottobre 2008, per poi diminuire di 10 punti base nel quarto trimestre. La discesa dei tassi è proseguita anche nel primo trimestre del 2009 portando il livello del tasso medio in Europa a 4,39, 90 punti base in meno in 12 mesi. In Italia, il tasso d’ interesse praticato sulle nuove erogazioni di mutui a tasso variabile si è ridotto dal 5,7 % in agosto 2008 al 3,7% nel mese di marzo del 2009. Il tasso fisso è sceso di circa un punto fino a raggiungere il 5% nel marzo del 2009. Mutui a tasso fisso Mutui a tasso variabile In media d’ anno lo spread è risultato simile a quello dell’ area dell’ euro (0,8%). Il differenziale rispetto al tasso Euribor è tuttavia fortemente risalito nei primi mesi del 2009, analogamente a quanto è accaduto nell’ area. In Italia la Banca d’ Italia spiega questo incremento attraverso lo spread più ampio tra il costo delle obbligazioni a tasso variabile e il tasso Euribor, che le banche hanno dovuto applicare per sostenere la raccolta presso la clientela (conseguentemente è aumentato il premio di rischio). Maggiori difficoltà per le famiglie Tuttavia, il rapporto fra nuove sofferenze e prestiti è aumentato in misura limitata e nel primo trimestre del 2009 risultava pari all’ 1,2% (0,9% alla fine del 2007). In prospettiva, a giudizio del Governatore della Banca d’ Italia, la vulnerabilità delle famiglie italiane indebitate potrebbe risentire del peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro, che inciderà negativamente sull’andamento del reddito; un sostegno verrà comunque dalla recente flessione dei tassi d’ interesse |
| Ultimo aggiornamento Sabato 25 Luglio 2009 10:26 |



